È arrivata una “nuova” materia a scuola

È arrivata una “nuova” materia a scuola

Chi non vedeva l’ora venisse ripristinata e chi dal canto suo non la reputa una materia importante ma la inserisce nelle cosiddette materie di serie B.

Dopo 13 anni di lavoro con bambini e ragazzi, posso dire di aver fatto letteralmente i salti di gioia quando sulla mail istituzionale ho visto comparire la voce: “Seminario sull’educazione civica in classe”. Ero sul divano con il portatile appoggiato al tavolino, iniziai a battere le mani da sola, in salotto. Praticamente da TSO. Finalmente ecco l’opportunità che aspettavo da tempo, finalmente il ritorno ad una materia concreta, forse la regina della pragmaticità che è stata rimodernata e ampliata nelle sue argomentazioni. Una materia che abbraccia tante forme di sapere educativo esperenziale.

Educazione civica, perché è tanto importante?

Caro genitore, l’educazione civica è la giusta base da cui partire per sperare in un futuro dove i nostri bambini siano realmente protagonisti consapevoli del cambiamento in atto. Per me che da anni faccio laboratori outdoor interdisciplinari e che cerco di unire il più possibile il mondo della scuola all’extra-scuola, questa novità, rappresenta l’inizio di un grande percorso di rinascita non solo per bambini e ragazzi, ma per tutta la scuola!

Ti spiego meglio, da quest’anno “in tutte le classi, dalla prima elementare alla quinta superiore: non ci sarà un’ora in più di scuola, ma il voto in pagella per una disciplina trasversale che coinvolge tutti gli insegnamenti.” Tratto da tecnicadellascuola.it

Verranno quindi trattati argomenti, oltre al classico studio della Costituzione, di estrema importanza come il diritto di famiglia e al lavoro, la lotta al bullismo, la tutela ambientale e poi ancora verranno spiegati ai vostri figli temi estremamente delicati ma che è necessario spiegare loro come la lotta alle mafie, la legalità, il razzismo, la sicurezza sul web e la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale. Educazione civica a seconda dell’ordine e grado della scuola, sarà inserita all’interno del piano didattico e potrà essere svolta come materia unica in aggiunta a quelle già presenti, come italiano e scienze per esempio, oppure potrà essere svolta all’interno dell’orario delle materie esistenti. Che spettacolo!

Perché questa riscoperta?

Perché caro genitore, conoscere il mondo che ci circonda e imparare a rispettarci l’un l’altro non è mai abbastanza. Probabilmente in parlamento deve essere giunto il grido d’allarme che da anni noi educatori e insegnanti stiamo lanciando.

C’è un’emergenza educativa a cui non si può più non rispondere concretamente.

Durante l’orario scolastico infatti tuo figlio potrà ad esempio imparare che l’Italia, quel piccolo stivale nell’ombelico globale, è il primo paese al mondo con più siti UNESCO. Vedrai che presto, magari durante una passeggiata la domenica pomeriggio, tuo figlio vedrà il mondo con occhi diversi e farà domande che altrimenti non avrebbe mai fatto, ma che gli permetteranno di capire come funzionano tante cose. Potrà capire quanti litri di acqua vengono impiegati per produrre 1 litro di latte (1.000, se lo vuoi sapere anche tu) e vedrai che così darà il giusto valore all’uso che ne fa. Sarà finalmente consapevole di essere una personcina con dei diritti e che mai al mondo nessuno potrà portarglieli via; sono sicura cara mamma e caro papà, che non si tirerà indietro se qualcuno mancherà di rispetto ad un suo compagno in difficoltà.

Forse sono un po’ romantica e annebbiata dall’euforia, ma credo molto nelle potenzialità dei nostri bambini e ragazzi perché sono con loro tutto il giorno. Dalla mattina al tardo pomeriggio, a volte anche alla sera se qualcuno di loro è particolarmente in crisi.

Ti faccio un esempio: la settimana scorsa stavamo facendo educazione civica in classe, nello specifico parlavamo delle risorse idriche del pianeta. La nostra aula si affaccia su di un corridoio dove dalla parte opposta ci sono i bagni. Marco che di solito guarda sempre fuori dalla porta o dalla finestra alza la mano e chiede se può uscire. Torna in una manciata di secondi e alla richiesta di una spiegazione risponde “Qualcuno aveva lasciato il rubinetto aperto nel bagno dei maschi, lo sono andato a chiudere, stiamo già sprecando abbastanza acqua”.

Alcuni pensano che l’educazione civica sia una materia di serie B, sopravvalutata, inutile, quasi una perdita di tempo. E tu cosa ne pensi? Lascia pure un commento di seguito, ti risponderò il prima possibile!


Vorresti avere qualche idea su come proseguire a casa il lavoro fatto dai docenti a scuola? Hai qualche idea che potrebbe essere utile da condividere? Scrivi pure QUI e sarò contentissima di confrontarmi con te.

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