Come affrontare al meglio la Didattica A Distanza

Come affrontare al meglio la Didattica A Distanza

Caro genitore che hai un figlio che frequenta la scuola durante la pandemia, lo so che sei preoccupato e che c’è tanta confusione in generale al momento.

Non sei solo, anche noi professionisti del settore siamo tanto smarriti e l’idea della didattica a distanza proprio non ci piace.

Ma talvolta è necessaria perché purtroppo in classe, soprattutto i bambini più piccoli, faticano a mantenere correttamente in viso la mascherina, faticano a non toccarsi naso occhi e bocca…sono azioni talmente banali e quotidiane che le fanno senza pensarci.

Favorevoli o contrari non è di questo che stiamo parlando, credo sia chiaro che la didattica a distanza non possa sostituire in alcun modo la scuola in presenza.

Di cosa preoccuparsi veramente

Ci sono situazioni però dove purtroppo la didattica a distanza è necessaria ed è proprio quando subentra questa DAD o DDI che vorrei che tu sapessi una cosa: da insegnante, da educatrice che ama follemente il suo lavoro ti dico che non devi preoccuparti dei voti, di quante cose tuo figlio si ricorda a memoria. Non preoccuparti della qualità della connessione o se la maestra non ha approfondito bene un argomento durante una videolezione.

Preoccupati invece di abbracciare tuo figlio anche per noi che non possiamo farlo, preoccupati di trovare il tempo per insegnarli ad allacciarsi le scarpe piuttosto che suggerirgli come fare bene l’analisi grammaticale. Preoccupati di chiedergli come sta se proprio quel compito lì non riesce a farlo e ha gli occhi rossi e gonfi dal nervoso. Chiudi il quaderno, metti via l’astuccio e vai un po’ in giardino con lui, anche se piove. Assicurati che abbia del tempo per annoiarsi, ma che lavori quando gli è richiesto. Sincerati che impari a rispettare le regole e che usi sempre le paroline magiche sulle quali a scuola abbiamo tanto lavorato: per favore, per piacere, grazie, scusa.

Lascialo sbagliare, lascialo provare, dagli il tempo per capire e anche quello per non capire.

Caro genitore, ricordagli che noi maestre siamo sempre li con lui, che se anche dietro uno schermo a noi piace vederlo negli occhi. Ripetigli spesso che ci manca e che non vediamo l’ora di poter tornare a scuola tutti insieme. Non preoccuparti se tuo figlio non sta raggiungendo i risultati che speravi in DAD, non è facile per nessuno, figuriamoci per loro. Preoccupati invece se non si collega con entusiasmo. Tappezza le pareti di casa con fogli colorati, lettere in corsivo, disegni e cartelloni con gli argomenti che sta trattando. Non lasciarlo solo davanti ad uno schermo.

Parla tanto con lui, spiegagli le motivazioni reali di ciò che sta accadendo e tralascia le tue opinioni in merito perché tuo figlio ha bisogno di sviluppare un proprio pensiero critico. Rispondi alle sue domande, a quelle che a te sembrano più ovvie e a quelle invece meno scontate. Per favore caro genitore, scusaci se in questo momento la scuola non è abbastanza per tuo figlio ma noi ce la stiamo mettendo tutta; siamo esseri umani che hanno scelto di lavorare in presenza perché credono fortemente nel contatto, nella potenza del linguaggio non verbale e soprattutto nella forza dell’esperienza e non sarà certo la didattica a distanza a farci cambiare idea.

Grazie caro genitore per dare continuità a tutti quegli aspetti sui quali adesso non possiamo lavorare. Grazie. Contiamo su di te.


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